COSCIENZA AUTENTICA

In quest’ epoca la società contemporanea è caratterizzata da un senso di vuoto esistenziale che causa sfiducia, depressione, insoddisfazione e rassegnazione; una decadenza culturale e valoriale ed economica dove gli strumenti potenzialmente utili al processo evolutivo e sociale, si trasformano sottilmente in “fine-scopo”, l’essere umano è confuso poiché privato della condizione ideale dove poter sviluppare ed esercitare il proprio potenziale. 


Adattabile e flessibile per sua natura, si ritrova in quella che Weber chiamava “Gabbia d’acciaio”, uno spazio determinato a qualche circoscritta funzione, bisognoso d’evasione spirituale alle volte ricercata in qualsiasi tipo d’accessorio capace, seppur momentaneamente, di distrarlo dalla condizione limitata in cui si trova nella quale rispetto alla Caverna Platonica, non ci sono vie d’uscita né fisiche né ideali bensì manifesti d’apparente libertà che prefigurano un’onnipotenza astratta riducendo l’essere umano a un’impotenza concreta. Ripartire consapevolmente da questa concessione permanente data e rinnovata, arma l’uomo di pro attività e creatività rendendolo inevitabilmente degno di cambiare il proprio destino. 

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AZIONE STORICA

Lo schema organizzativo dei processi globali e capitalistici per prima cosa deresponsabilizzano l’uomo dalle sue capacità creative posizionandolo in una massa informe di individui in aspettativa e dipendenza.


Diventa così indispensabile una visione antropologica che consideri fondamentale la ricerca di significati, di valori, di principi e di passioni soffocati o dimenticati. I

ll primo come per riuscire in questo fine è quello di promuovere una “ripresa di autocoscienza”, riequilibrando il paradigma umano nell’essere fondamentalmente Etica (metafisica) oltre ad Economia (azione storica) dimensione però quest’ultima evidenziata ed incentivata costantemente nel nostro processo di apprendimento e impossibile non esercitare rispetto alla prima, imperitura, indivisibile e immutabile.

IL SOGNO

La visione antropocentrica dell’Eticonomia, nasce dalla consapevolezza di quei diritti e necessità primarie dell’uomo: abbiamo diritto ad essere felici, ad essere creativi e sociali, vogliamo relazioni sane ed interdipendenti, abbiamo diritto alla libertà, vogliamo lasciare al nostro passaggio una condizione migliore di come l’abbiamo trovata, vogliamo essere responsabili dei nostri successi.


Questa palingenesi è possibile uscendo dal nostro isolamento ed usando le nostre azioni come mezzo per vivere questi principi progettando Etica grazie alle opportunità date dall’ Economia, intesa anche come mondanità.

L’ Hegeliana atomistica delle solitudini, dove l’uguaglianza equivale all’irrilevanza, gli odierni “Eremiti di massa” come li definiva Günther Anders, sono impossibilitati ad organizzare socialmente le loro passioni e i loro sentimenti e a conferire forma concreta ai loro sogni.

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SINTESI ESPERENZIALE

Risulta fondamentale qui il ruolo della formazione, come risveglio delle coscienze e attuazione del potenziale.

La continuità è data anche dalla riconfigurazione degli strumenti e del come si fa impresa poiché entrando in alcuni meccanismi creiamo degli effetti o viviamo delle condizioni capaci di riallontanarci dal vivere una vita secondo principi; per questo l’aspetto pragmatico dell’Economia va riconfigurato e liberato dai modelli capitalistici. 

I veloci processi di cambiamento del settore economico dovuti alla globalizzazione e allo sviluppo di nuove tecnologie hanno reso più consapevoli un grande numero di persone più motivate a un coinvolgimento sociale e ambientale.

Sostenuti dalla eliminazione delle barriere, che ha reso il mercato più ampio, aziende e professionisti svolgono un ruolo fondamentale nel mondo dell’economia e della responsabilità sociale.


Si affacciano nuovi modelli di business che hanno più chiaro l’obiettivo di fornire beni e servizi a prezzi più vantaggiosi alla maggioranza delle persone a vantaggio di una crescita sostenibile nella quale il profitto è visto all’interno di una prospettiva più ampia che comprende lo sviluppo della società e il minor impatto ambientale.

LA STORIA

La vera rivoluzione nel mondo della comunicazione è la “connettività”, nata con l’avvento dei social media.
Gli utenti rappresentano quel tessuto sociale che non è più un soggetto unicamente recettivo ma si è trasformato in soggetto creativo, partecipativo che di conseguenza influisce sugli indirizzi di mercato. “Ad ogni novità di senso deve necessariamente corrispondere una novità d’azione”.


Questa è la filosofia alla base del nuovo paradigma sociale nell’era dell’innovazione digitale promossa dall’Eticonomia, fondata dal Dr. Fulvio Rinaldi.

L’azione del sistema globale è intenzionato nel gestire masse, sovrappopolazione, sovrapproduzione, moltitudine.

L’individualità e l’unicità dell’uomo è dimessa dalle sue funzioni come effetto di partecipazione costante a questo processo di mercificazione e mortificazione dell’essere.

Ci siamo diminuiti nell’essere unicamente consumatori; lavoriamo per comprare sempre e nuovi strumenti che faciliterebbero la nostra quotidianità procurandoci tempo, tempo che poi rinvestiamo sull’utilizzo di questi strumenti; oppure ingrombriamo le case di oggetti salva spazio, spazio da ricavare per altri oggetti, e così via.

Azioni senza un fine virtuoso bensì ripetizione incessante. Questo aumento della domanda ha costretto le imprese, anche le più piccole, ad entrare nel ciclo di questa produzione industriale di massa; anziché collaborare con spirito comunitario o puntare con sicurezza alla qualità si sceglie d’ essere competitivi comprando dall’Estero, vantando dei “prezzi speciali” percepiti come mancanza di qualità, non si dedica più sincero interesse nei confronti del cliente anzi lo approcciamo con indifferenza rimanendo isolati, seppur iperconnessi virtualmente modellando inconsapevolmente il modello americano espresso dalle GDO.

Queste semplici abitudini aliene all’uomo alimentano l’impercezione di sé e quello che Nietzsche denominava Nihilismo ed è per questo che riconosciamo tutte le imprese o iniziative impegnate in un salto di paradigma, un progresso antropocentrico. 

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EROISMO QUOTIDIANO

Nel contesto socio-economico attuale vi sono delle aziende che possono essere prese a modello poiché in possesso di caratteristiche eticonomiche, ovvero che rispecchiano quelli che sono i principi dell’uomo descritti nella visione antropocentrica; ci sono cioè dei modelli di sviluppo sostenibili che dimostrano che rimettendo al centro i valori umani è possibile non solo creare sistemi economici validi, piuttosto migliori per gli effetti prodotti sia in termini di soddisfazione e benessere degli elementi del sistema sia in termini di risultati pratici reali.